
Eataly: come alimentare un piano di espansione globale selezionando e mobilitando talenti ad alto potenziale
Eataly continua a crescere a ritmi serrati, soprattutto con le nuove aperture in Nord America. Con Skillvue, ha valutato migliaia di candidati per la mobilità internazionale in poche settimane, abbattendo le tempistiche medie del settore.

Eataly
Food Retail
Oltre 5.300
684 mln €
53+ punti vendita in 16 Paesi
Hiring, Internal Mobility
Un brand che cresce 20 volte più veloce del suo settore ha bisogno di trovare i talenti giusti alla stessa velocità
Eataly non è un operatore qualsiasi del food italiano. Con €684M di ricavi, una crescita del 47% in tre anni, e una revenue per employee doppia rispetto alla media di settore, è l'unico brand italiano del food con una presenza internazionale reale in 16 Paesi. Dal 2022 sta accelerando su tutti i fronti: nuovi flagship in Nord America (dove si genera il 60% dei ricavi), nuovi format compatti — Eataly Caffè in hub urbani e Eataly Collection negli aeroporti —, un piano da €100M per il Medio Oriente, e il primo Eataly at Sea con MSC Cruises.
Questa crescita richiede figure manageriali capaci di incarnare i valori del brand in contesti multiculturali: Head Chef, Director of Store Operations, General Manager capaci di portare l'autenticità italiana a Philadelphia, Toronto e Miami. Ma il settore della ristorazione non produce sempre il talento che serve. Con 258.000 posti vacanti, un turnover operativo del 50–70% e un tempo medio di reperimento di 4,5 mesi, la carenza di figure qualificate è il vincolo più critico al piano di espansione. Nasce da qui il Progetto Career Passport, per trasformare questo vincolo in un vantaggio competitivo.
Il Career Passport è stato il primo capitolo per la costruzione di una talent strategy sempre più solida e innovativa attorno al concetto di mobilità internazionale e crescita, orientata a rendere il brand Eataly una piattaforma globale del Made in Italy.
Crescere a questa velocità espone un collo di bottiglia: trovare le persone giuste, in tempo
La campagna Career Passport ha generato oltre mille candidature esterne da sommare a tutte le application interne per 3 posizioni chiave.
La velocità dell’espansione supera la capacity di selezione
20+ nuovi store in pipeline in Nord America, aperture simultanee su più mercati, date fissate. La campagna Career Passport ha generato 1.300+ candidature per 3 posizioni e decine di candidature interne che lo screening manuale non poteva reggere.
Il profilo cercato è raro: artigianale + manageriale + internazionale
Eataly cerca persone capaci di replicare l’autenticità artigianale italiana su scala globale. Leadership, gestione del personale, inglese fluente, disponibilità alla mobilità: un profilo composito e difficilmente reperibile.
Il costo dell’errore è amplificato dalla crescita
Per un’azienda che investe milioni nell’espansione internazionale e ha aperture store con date fissate, ogni posizione scoperta costa €20.000–€40.000 in mancati ricavi per trimestre. A questa scala, la qualità della selezione è una variabile di P&L.
Ricerca di equità su volumi mai gestiti prima
Migliaia di candidature da canali interni ed esterni da processare. Senza uno strumento strutturato, il rischio era valutare in modo disomogeneo: nel settore il 38,1% dei mismatch deriva proprio da assessment non standardizzati.
Necessità di filtrare da subito i requisiti bloccanti
Disponibilità al trasferimento, range retributivo, esperienza internazionale: in un settore dove il costo di sostituzione di un manager è il 65–90% della RAL, investire ore di colloquio su candidati non idonei era un lusso che la velocità del piano non consentiva.
Il processo di selezione come leva di employer branding
Per attrarre i migliori, Eataly doveva comunicare il valore del suo brand anche attraverso il processo di selezione: innovazione, attenzione alla persona, l’unicità dell’opportunità internazionale.
Cosa doveva cambiare
Processare 1.300+ candidature in settimane, non mesi: comprimere i tempi di pre-screening per stare al passo con un piano di aperture che non aspetta.
Mappare tutti i fattori chiave già al pre-screening: Leadership, gestione del personale, lingua inglese, aspirazione alla mobilità internazionale. Valutare tutto prima del primo colloquio umano, per concentrare l’investimento di tempo sui candidati con il più alto potenziale di successo.
Garantire equità e possibilità di crescita su scala: ogni candidato valutato con lo stesso rigore e la stessa profondità, costruendo un processo difendibile e trasparente sia all’interno che all’esterno.
Trasformare la selezione in un acceleratore dell’espansione: non solo trovare persone, ma costruire una macchina di talent acquisition che regga la scala di un brand che sta raddoppiando la presenza in Nord America e punta a 40 nuovi store in Medio Oriente.
Assessment AI con Skillvue per il progetto Career Passport
Skillvue è stato integrato nel processo di selezione esterna del progetto Eataly Career Passport — il programma di global mobility lanciato per supportare l’espansione in Nord America. Dopo che una campagna omnichannel ha raccolto oltre 1.300 candidature, Skillvue ha gestito il pre-screening con un assessment basato su domande filtro e domande situazionali calibrate sui ruoli specifici (Head Chef, Director of Store Operations, General Manager of Restaurant).
Cosa è cambiato e perché conta.
I risultati del progetto Skillvue × Eataly Career Passport.
Risultati chiari in poche settimane
In un settore dove trovare un manager qualificato richiede in media 4,5 mesi, Skillvue ha permesso di processare l’intero volume di candidature e arrivare a una shortlist pronta per i colloqui in poche settimane, abilitando il piano di aperture senza ritardi.
Trasferimenti già avviati da Europa a Nord America
Da Londra a Boston, da Stoccolma a Philadelphia, da Monaco a West Palm Beach, da Roma a Toronto — Eataly sta costruendo una pipeline di talento internazionale che porta l’autenticità italiana nei nuovi mercati. Un risultato tangibile del Career Passport.
Employer branding premiato
Il progetto è stato riconosciuto come di altissimo valore nel 2025, anno di lancio, e per questo motivo viene portato avanti anche nel 2026. In un settore dove la competizione per il talento è strutturalmente sfavorevole alla ristorazione, Eataly ha dimostrato che un processo di selezione innovativo è esso stesso un asset di brand.
L’espansione continua. La macchina di talent acquisition anche.
Eataly è nel pieno di una trasformazione da brand mono-formato a piattaforma multi-formato globale. Il Career Passport è stato il primo capitolo per la costruzione di una talent strategy sempre più solida e innovativa, orientata a rendere il brand Eataly una piattaforma globale del Made in Italy.